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Il nostro blog

  • 08/04/2022

Risparmio energetico: come ridurre i consumi

Quando si parla di risparmio energetico si intendono tutte quelle pratiche volte a ridurre i consumi dell’energia elettrica, al fine di limitare l’inquinamento e abbassare il costo delle spese domestiche.

Negli ultimi anni, alla maggiore consapevolezza dei consumatori riguardo alle tematiche ambientali, si affianca la necessità di fronteggiare l’aumento del prezzo dell’energia. Importanti agevolazioni sono state introdotte dallo Stato per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici: l’Ecobonus al 50% e al 65% (prorogato fino al 2024) e il Superbonus 110% (fino al 2025).

Prima di intervenire sugli immobili con lavori di rinnovamento, però, vediamo qualche buona pratica da mettere in atto per risparmiare sul costo dell’energia elettrica.

Consigli per il risparmio energetico in casa

Per limitare i consumi elettrici e risparmiare, si possono mettere in atto alcuni facili accorgimenti. È buona norma, per esempio, disconnettere le prese se non stiamo usando l’apparecchio a cui sono collegate ed evitare di utilizzare la luce elettrica se la casa è sufficientemente illuminata dalla luce del sole. Sempre per risparmiare, è consigliata la sostituzione delle lampadine di casa con lampadine a LED; alcuni modelli di lampada in commercio, inoltre, sono dotati di dispositivi dimmer, che permettono di modulare l’intensità della luce nella stanza. Altre buone pratiche riguardano la gestione degli elettrodomestici, a iniziare dall’acquisto di tipologie dotate di modalità risparmio energetico a basso consumo. Dove possibile, è sempre meglio attivare gli elettrodomestici la sera o, ancora meglio, installare apparecchi per smart home in grado di accendere e spegnere gli elettrodomestici negli orari in cui, di norma, non si utilizzano.

Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

Si tratta di misure fondamentali per migliorare il certificato energetico della casa, nei prossimi anni. Sarà possibile installare una pompa di calore, pannelli fotovoltaici oppure coibentare l’abitazione realizzando un cappotto termico all’edificio, usufruendo di importanti agevolazioni. Con le detrazioni dell’Ecobonus, infatti, sono incentivati i lavori volti a ridurre i consumi energetici degli edifici, a efficientare gli impianti e a promuovere l’utilizzo di fonti ecologiche, come l’energia solare. Sono tre le aliquote di rimborso previste per gli interventi realizzati: il 110%, il 65% e il 50%.

Bonus risparmio energetico: lavori detraibili al 110%

Questa agevolazione è stata introdotta con il Decreto Rilancio il 1° luglio 2020.

Sono detraibili gli interventi “trainanti”: isolamento termico delle superfici, coibentazione del tetto, interventi su parti comuni per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Rientrano in questa categoria interventi di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Un esempio è il cappotto termico, ma i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi. Sono compresi i lavori sull’impianto di riscaldamento del condominio (le parti comuni degli edifici) per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffreddamento o la fornitura di acqua calda, a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A), a pompa di calore. Sono inclusi anche gli impianti ibridi, geotermici, l’installazione di impianti fotovoltaici, gli impianti di microcogenerazione o a collettori solari. Per ottenere il Superbonus 110% tutti questi interventi dovranno migliorare l’attestato di certificazione energetica dell’edificio di almeno due classi. Tali interventi si chiamano trainanti in quanto, se realizzati contestualmente ai lavori detraibili al 65% e al 50%, sono in grado di portare anche questi ultimi in detrazione al 110%.

Lavori detraibili al 65% e 50% per il risparmio energetico

L’elenco di lavori che possono ottenere il rimborso del 65%: è più lungo e vario, rispetto alla categoria 110%:

  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione (di efficienza almeno pari alla classe A) e installazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione;
  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
  • interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici;
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore;
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o climatizzazione delle unità abitative;
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti);
  • installazione di impianto pannelli solare termico per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

 

Per finire, ecco una guida degli interventi che sono oggetto di detrazione del 50%:

  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari, porte esterne, portoncini;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza (almeno classe A);
  • sostituzione o nuova installazione di impianto di climatizzazione invernale dotati di generatori a biomassa (pellet, truciolato ecc.), fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Fino al 2024, su tutte le spese sostenute, è possibile richiedere all’impresa lo sconto in fattura: l’impresa anticiperà i soldi, per recuperarli poi come creditore d’imposta. A sua volta, l’impresa ha la facoltà di cedere il credito ad altri soggetti, come Istituti di credito e altri Intermediari finanziari.

 

Fonte: Immobiliare.it